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Speeds, feeds, and RPM to surface speed conversions
Drill point calculator with drill size and tap drill charts
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Chord data and circular segment calculations
Bolt circle coordinate calculator
Right-angle trigonometry solver
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Measurement Calculations
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Speeds and Feeds: Calculating optimal spindle RPM and feed rates based on material, tool diameter, and cutting conditions.
Shop Math/Trigonometry: Solving for bolt circle patterns, hole positions, angles, and other geometric challenges.
Reference Charts: Built-in charts for tap and drill sizes, G-codes/M-codes, material properties, and hardness conversions.
Material Removal Rate (MRR) and Horsepower Estimation: Helping ensure calculations are within the limits of the machine.
Chip Thinning Compensation: Adjusting parameters for high-efficiency machining (HEM) or dynamic milling toolpaths

 

 

 

 

 


Calcoli di lavorazione
Velocità, avanzamenti e conversioni da giri al minuto a velocità superficiale
Calcolatore del punto di foratura con dimensioni della punta e tabelle delle punte per maschiatura
Calcoli geometrici
Calcoli dei dati di corda e del segmento circolare
Calcolatore delle coordinate del cerchio di bulloni
Solutore di trigonometria ad angolo retto
Calcoli del triangolo obliquo
Calcoli di misura
Calcoli delle coordinate del reticolo
Calcoli di misura a coda di rondine
Misurazione della filettatura con il metodo a tre fili
Calcoli delle dimensioni dei poligoni regolari
Specifiche di sedi per chiavette
Calcoli dell'angolo di conicità e delle dimensioni
Calcoli dei parametri di finitura superficiale

Parametri di taglio nella tornitura
1 Parametri di taglio nella tornitura
Riprendiamo il concetto di velocità di taglio introdotto nel
corso del 1° volume, in modo da approfondirlo in relazione
alle principali lavorazioni alle macchine utensili.
Ulteriore scopo della trattazione è quello di orientarsi
nella scelta dei vari parametri di taglio della lavorazione, di
cui la velocità di taglio costituisce senz’altro il termine più
importante. Da una corretta scelta dei parametri di taglio
per ogni lavorazione dipendono la qualità e la precisione del
pezzo prodotto, nonché la migliore utilizzazione economica
della macchina (tabella 3.17).
Volendo esprimere il numero di giri al minuto in funzio
ne della velocità di taglio la formula diventa:
n
Vc
π D
giri/min.
Per introdurre nella equazione precedente il valore del
diametro espresso in millimetri, come è di regola in officina,
le formule diventano le seguenti:
Vc 
Tabella 3.17
nitura
Terminologia e simboli nella lavorazione di tor
Diametro di lavorazione D
Velocità del mandrino n
mm
giri/min
π D n
1000
;
n
1000 Vc
π D
giri/min.
In altre parole: qual è il numero di giri corretto da impo
stare sul tornio, noti la velocità di taglio e il diametro di
lavorazione? La formula precedente permette di risolvere
questo problema.
Velocità di taglio Vc
m/min
Tempo di lavorazione t
min
Volume di truciolo asportato Q
mm3/min
Lunghezza di lavorazione l
mm
Potenza utile Pu kW
Potenza effettiva Pe kW
Forza di taglio specifica Ks
N/mm2
Spessore del truciolo s
mm
Avanzamento per giro f
mm/giro
Velocità di avanzamento Vf
mm/min
Profondità di taglio p
mm
1.1 Velocità di taglio _______________
Si intende per velocità di taglio di una lavorazione sul tornio
la massima velocità periferica dei punti P del pezzo a con
tatto con l’utensile (figura 3.116).
Si ha la formula:
Vc π D n
dove:
Vc 
velocità di taglio in metri al minuto (m/min);
D diametro del pezzo in lavorazione in metri (m);

numero dei giri al minuto del pezzo in lavorazione
(giri/min).
D
P
Figura 3.116
Velocità di taglio sul tornio.
n = 747
ESEMPIO
Determinare il corretto regime di rotazione del man
drino n, noti la velocità di taglio pari a 80 m/min e il
diametro di lavorazione pari a 50 mm. La soluzione è:
n
510giri/min.
1000Vc
πD
1000 80
π 50
Diagramma polare
La relazione n 1000 Vc/π D può essere rappresentata
graficamente con una retta in un riferimento cartesiano che
ha per ascissa il diametro D e per ordinata la velocità di
n = 1200
taglio Vc. Un diagramma di questo genere è detto diagram
ma polare.
Questo diagramma permette di determinare immediata
mente il valore di n senza dovere eseguire alcun calcolo.
Il diagramma deve essere costruito per ogni tipo di tor
nio perché è tracciato secondo la gamma dei suoi numeri di
giri e secondo il massimo diametro del pezzo che il tornio
stesso può lavorare (figura 3.117).
100
90
80
70
60
V m / min
50
40
30
20
10
0 20 50 100 150 200 250 300
Ømm
Figura 3.117
n = 40
n = 65
n = 106
n = 171
n = 280
n = 456
Diagramma polare di un tornio.
1
n = 171
n = 40
Lavorazioni meccaniche
n = 65
n = 106
n = 280
n = 456
n = 747
n = 1200
ESEMPI
Esempi di lettura del diagramma polare
1) Si deve tornire di finitura esternamente un cilindro
di ghisa dolce del diametro di 200 mm con un uten
sile di acciaio rapido. Quale deve essere il numero di
giri del mandrino?
Dalla tabella delle velocità di taglio si ha V 
50m/min.
Il punto di incontro della ascissa 200 con la ordinata
50 cade tra le rette n 106 ed n 65; si sceglie que
st’ultimo numero di giri.
2) Si deve alesare con alesatore a denti un foro del
diametro di 25 mm in un pezzo di ottone; quale deve
essere il numero di giri del mandrino?
Dalla tabella delle velocità di taglio si ha V 
20m/min.
Il punto di incontro della ascissa 25 con la ordinata 20
cade tra le rette n 280 ed n 171; si sceglie que
st’ultimo numero di giri.
Diagramma logaritmico
I diagrammi logaritmici sono diagrammi sulle cui coordina
te le grandezze che interessano (nel nostro caso le velocità
di taglio sulle ascisse e i diametri del pezzo sulle ordinate)
sono riportate secondo una scala che corrisponde alla gra
duazione del regolo calcolatore, detta scala logaritmica.
In questi diagrammi le rette rappresentanti i numeri di
giri sono tra loro parallele.
Si procede alla lettura della grandezza cercata come nel
diagramma polare.
Gli esempi di lettura relativi al diagramma polare valgo
no anche per il diagramma logaritmico di figura 3.118, pur
ché si sostituisca la parola ascissa con ordinata e viceversa.
Sia il diagramma polare che quello logaritmico sono
semplici traduzioni grafiche della relazione matematica
che lega n, Vc e D; non sono quindi di nessuna utilità per
la scelta della Vc più opportuna, la quale si determina,
come abbiamo visto, mediante tabelle o formule anali
tiche appropriate.
La scelta della velocità di taglio Vc dipende da numerosi
fattori, tra i quali:– qualità del materiale del pezzo in lavorazione;– qualità del materiale dell’utensile;– tipo di lavorazione da eseguire:
a) tornitura esterna, troncatura, filettatura ecc;
b) sgrossatura/finitura;– sezione del truciolo;– potenza disponibile;– presenza di lubrificante/refrigerante;– finitura della superficie da ottenere.
Come si vede la velocità di taglio dipende da un grande
numero di fattori. Per facilitare la scelta di V per una data
lavorazione sono stati sviluppati due metodi.
300
200
100
80
60
40
Ø/ mm
20
10

8
4
2
1
100
Figura 3.118
50
20
10
V m / min
5
2
1
Diagramma logaritmico di un tornio.
Tabelle
Le tabelle sono di utilizzo più immediato, semplici da usare,
ma anche meno precise in quanto tengono conto di un
numero limitato di variabili (nel nostro caso tre: materiale
dell’utensile, materiale in lavorazione e tipo di lavorazione).
In genere queste tabelle sono sviluppate e messe a disposi
zione degli utenti da parte delle stesse aziende produttrici
di utensili.
Formule analitiche
Elaborate sperimentalmente, le formule analitiche possono
tenere conto di un numero maggiore di fattori rispetto alle
tabelle; presentano di contro una minore immediatezza, in
quanto necessitano di una fase di calcolo.
1.2 Velocità medie di taglio_________
Le tabelle d’officina delle velocità di taglio forniscono i valo
ri medi a causa del grande numero di fattori da cui dipen
de la scelta della velocità (tabella 3.18).
Nelle tabelle sono riportati i diversi valori delle velocità di
taglio in metri al minuto, a seconda del materiale del pezzo,
del tipo di lavorazione e del materiale dell’utensile impiegato.
I valori delle velocità assunti di volta in volta vanno sosti
tuiti nella formula
n
1000 Vc
π D
per avere il numero di giri che il pezzo in lavorazione deve
compiere in un minuto.
Nel caso che per il tornio a disposizione non sia previsto
l’esatto numero di giri richiesto dall’operazione, si sceglierà
tra i numeri di giri a disposizione il numero immediatamen
te inferiore a quello calcolato, per prudenza.
2

Parametri di taglio nella tornitura
Tabella 3.18
Materiale utensile
HS acciaio rapido
HSS acciaio
super–rapido
W placchetta
di metallo duro
Alesare Filettare
Tornire interno
Profilare
Troncare
con
con Filettare Maschiare Forare
alesatore utensile
Tornire esterno
sgrossatura
e finitura
larghezza 
media 15 mm
sgrossatura
finitura
HS W HS W HS HS HS HS HS HSS HS HSS W HS HSS W
Acciaio extradolce
40 70 70 100 45 95 50 15 15 20 7 35 60 90 100 80 120 150
Acciai duri
25 40 50 95 50 70 30 9 8 18 6 31 35 50 95 45 70 120
Acciai extraduri
20 30 40 65 18 55 25 8 6 10 5 23 30 40 65 40 50 80
Acciai bonificati
15 18 35 60 15 50 20 7 5 8 4 20 20 25 60 30 35 70
Ghisa dolce
30 40 65 90 25 80 30 14 7 10 6 22 40 60 90 50 70 100
Ghisa dura
15 20 40 60 18 55 18 8 6 8 4 20 20 40 60 30 55 70
Rame-Bronzo B14
35 45 80 160 30 100 40 14 11 16 9 50 45 65 165 60 90 260
Ottone
75 100 100 220 55 200
80
20
15
20
10
85
100 200 220 200 300 350
Alluminio
150 200 300 400 150 300 150
30
24
30
15
175
200 300 400 300 500 600
Le tabelle 3.19 e 3.20, a pagina seguente sono estremamente semplici e conservano una certa utilità solo per un uso 
didattico, cioè per esercitazioni in aula e in officina, facendo uso di utensili di qualità media.
Nelle tabelle 3.21 a pagina 4, 3.22, 3.23 a pagina 5, pubblicate da una nota casa del settore, sono invece riportati i dati 
di taglio consigliati dal fabbricante per inserti in metallo duro rivestito: come si può vedere i valori sono considerevol
mente più alti.
Tabella 3.19
Velocità di taglio consigliate. I valori si riferiscono ad operazioni eseguite con liquido refrigerante
3
Lavorazioni meccaniche
Tabella 3.20
Velocità di taglio consigliate. I valori si riferisco
no ad operazioni eseguite con liquido refrigerante
Tabella 3.21
Tabella 3.21
Velocità di taglio consigliate. I valori si
riferiscono ad operazioni eseguite con liquido refrigerante
4
Velocità di taglio consigliate

Parametri di taglio nella tornitura
Tabella 3.22
H Materiali temprati
Tabella 3.23
Velocità di taglio consigliate. I valori si riferiscono ad operazio
ni eseguite con liquido refrigerante
1) Le velocità di taglio, riportate nella tabella, sono valide per tutti gli avanzamenti nel
relativo campo.
Tabella 3.24
Tornire esterno
1.3 Avanzamento 
e velocità
di avanzamento __________
Si intende per avanzamento nella tornitura il
valore della distanza percorsa dall’utensile per
ogni giro del pezzo in lavorazione.
È difficile fissare i valori esatti dell’avanza
mento per ogni tipo di lavorazione, dato il
grande numero di fattori da cui dipende.
Vengono quindi dati dei valori limite entro i
quali l’operatore sceglierà, in base all’espe
rienza, il valore esatto di cui servirsi.
Nella tabella 3.24 sono indicati i limiti entro
i quali vanno tenuti i valori degli avanzamenti
in relazione alla qualità del materiale e al ge
nere di lavorazione, impiegando utensili in ac
ciaio rapido.
Tornire interno
Formare
Sgrossatura
Finitura
Sgrossatura
Finitura
Troncare
Acciaio dolce
0,1-0,4
0,05-0,2
0,05-0,3
0,05-0,2
0,02-0,05
0,05-0,1
Acciaio duro
0,1-0,4
0,05-0,25
0,05-0,3
0,05-0,2
0,02-0,05
0,05-0,1
Acciaio extraduro
0,1-0,4
0,05-0,2
0,05-0,3
0,05-0,2
0,02-0,05
0,05
Acciaio trattato
0,1-0,4
0,05-0,2
0,05-0,3
0,05-0,2
0,02-0,05
0,05
Ghisa dolce
0,1-0,8
0,05-0,2
0,05-0,6
0,05-0,2
0,02-0,05
0,05-0,1
Ghisa dura
0,1-0,6
0,05-0,25
0,05-0,5
0,05-0,2
0,02-0,05
0,02-0,05
Rame-bronzo
0,1-0,6
0,05-0,25
0,05-0,5
0,05-0,025
0,02-0,05
0,05-0,1
Ottone
0,1-0,8
0,05-0,25
0,05-0,6
0,05-0,2
0,02-0,1
0,05-0,2
Alluminio
0,1-0,8
0,05-0,25
0,05-0,4
0,05-0,2
0,05-0,2
0,05-0,3
5
Lavorazioni meccaniche
Per normali lavori di sgrossatura si assume il valore del
l’avanzamento in funzione della profondità di passata
secondo i limiti inferiore e superiore, dati dalle soluzioni
delle formule (figura 3.119):
P

6
P
e

10
.
Si intende per velocità di avanzamento nella tornitura la
velocità con cui l’utensile si sposta durante la lavorazione
nella direzione dell’avanzamento. Si ha:
Vf f n.
Da notare che Vf è dimensionalmente una velocità, cioè
spazio su tempo, mentre l’avanzamento f è una lunghezza.
f
P
Vf
Figura 3.119
sata.
Valore di avanzamento e profondità di pas
In officina è consuetudine esprimere Vf in millimetri al
minuto e f in millimetri al giro, anche se le unità non fanno
parte ovviamente del SI.
1.4 Refrigerazione _________________
Nelle lavorazioni al tornio dei vari metalli si impiega un
abbondante getto di liquido nella zona in cui avviene l’a
sportazione del truciolo, fatta eccezione per la ghisa.
L’impiego del refrigerante durante l’asportazione del tru
ciolo risponde a diverse esigenze:– refrigerare l’utensile evitando un eccessivo aumento della
temperatura e aumentando così la durata del tagliente;– lubrificare le superfici di strisciamento del truciolo, del
l’utensile e del pezzo al fine di ridurre la perdita di poten
za della macchina per effetto dell’attrito;– migliorare la finitura delle superfici lavorate;– eliminare dalla zona di taglio i piccoli trucioli e i detriti di
lavorazione.
1.5 Olii da taglio___________________
I liquidi impiegati nella refrigerazione sono chiamati olii da
taglio. I principali olii da taglio sono:
Olii solubili
Gli olii solubili o emulsionabili vengono mescolati con
acqua, con la quale formano una emulsione; sono impiega
ti più per la loro funzione refrigerante che per quella lubri
ficante. Sono di impiego generale.
Olii minerali
Gli olii minerali vengono usati puri e hanno una funzione
prettamente lubrificante e antiadesiva. Si usano particolar
mente per la lavorazione degli acciai.
2 Tempi di lavorazione al tornio
Come per ogni lavorazione su macchina utensile è utile, per
ragioni di produzione e di programmazione del lavoro, cono
scere il tempo necessario per eseguire una qualsiasi lavora
zione sul tornio.
Nelle officine di produzione viene assegnato il tempo per
ogni lavorazione che l’operatore deve eseguire.
Il tempo viene calcolato a decorrere dalla consegna all’o
peratore del disegno e del materiale, fino alla riconsegna
dei pezzi finiti.
L’unità di tempo per ogni lavorazione su macchina uten
sile è il minuto primo suddiviso in centesimi di minuto.
Si distinguono tre fasi di tempo: tempo di preparazione,
tempo di manovra, tempo principale.
2.1 Tempo di preparazione ________
Il tempo di preparazione è il tempo occorrente per
leggere e studiare il disegno e per preparare la mac
china per eseguire il lavoro assegnato.
Il tempo di preparazione è indipendente dal numero dei
pezzi che dovranno essere prodotti e viene conteggiato una
sola volta. Questa preparazione precede la lavorazione vera
e propria dei pezzi.
I tempi di preparazione non si possono calcolare, ma sol
tanto rilevare direttamente alle macchine per mezzo di cro
nometraggio.
6
7
Per una serie di pezzi da costruire il tempo di manovra è
computato per ciascun pezzo.
I tempi delle normali azioni di manovra, per ciascun tipo
di macchina, sono riportati in apposite tabelle.
Le voci contenute in queste tabelle sono, per esempio:
fissare il pezzo in mandrino autocentrante senza centrare il
pezzo, centrare il pezzo con comparatore, fissare e togliere
il pezzo fra le punte, cambiare velocità, avviare e fermare la
macchina, controllare con calibro, cambiare l’utensile, met
tere in posizione il refrigerante, innestare e disinnestare l’a
vanzamento ecc.
2.3 Tempo principale_______________
2 Tempi di lavorazione al tornio
Il tempo principaleè il tempo che l’utensile impiega a
eseguire un’assegnata operazione, cioè il tempo in
cui si ha l’asportazione del truciolo.
Il tempo di manovraè il tempo occorrente per com
piere sulla macchina preparata tutte quelle azioni che
sono necessarie a mettere gli utensili in grado di ese
guire il lavoro.
I tempi delle normali operazioni di preparazione, per cia
scun tipo di macchina, sono riportati in apposite tabelle.
Le voci contenute in queste tabelle sono, per esempio:
prendere e posare la cassetta degli accessori, montare e
smontare il mandrino autocentrante, montare e smonta
re griffe dolci, montare e smontare utensile su portautensi
le, preparare un blocchetto di arresto ecc.
2.2 Tempo di manovra _____________
Il tempo principale viene calcolato su una passata di tor
nitura e poi moltiplicato per le diverse passate, se eseguito
nelle medesime condizioni della precedente.
2.4 Calcolo del tempo principale ____
La formula che dà il tempo di una passata di tornitura, di
qualunque genere essa sia (tornitura esterna, interna, for
matura, foratura ecc.), è la seguente:
T
dove:
T tempo di una passata in minuti primi;
L corsa dell’utensile in mm;
f avanzamento in mm per giro;
n numero di giri del pezzo al minuto primo.
L
Vf
L
f n
I dati ci permettono di ricavare, dalle tabelle delle
velocità di taglio, V 80m/min.
Il numero di giri del pezzo è allora:
n 640giri/min.
L’avanzamento, come risulta dalla tabella è:
f 0,3mm/giro.
Si ha allora:
T 1 min.
In questo esempio non si è tenuto conto del numero di
giri possibili del mandrino per il tornio a disposizione.
Supposto che il tornio ammetta i seguenti numeri di
giri:
40 65 106 171 280 456 747 e 1200,
il lavoro dovrà essere eseguito a 456giri/min, che è
quello immediatamente inferiore al numero di giri cal
colato.
Il tempo sarà pertanto:
T 1,46min,
ossia 1minuto e 46centesimi di minuto.
200
0,3 456
200
0,3 640
80000
3,14 40
1000Vc
π D
Se nella figura3.120 p, fe Vcsono la profondità di passata,
l’avanzamento e la velocità di taglio, la produzione oraria di
truciolo Qè la seguente:
Q Vc f p 10–6(m3/min).
Infatti, per il 2° teorema di Guldino, il volume che si
genera al minuto è dato dal prodotto della velocità con cui
si stacca il nastro per la sua sezione trasversale di area
q f p(mm2).
Se si conosce la riduzione di volume a ogni passata e la
produzione oraria di truciolo è possibile dedurre il tempo
principale. Si ha infatti:
T volume di truciolo asportato/Vc f p 10–6min.
Produzione oraria di truciolo e suo calcolo.
Vf
p
f
d
Figura3.120
Calcolare il tempo richiesto per sgrossare esternamen
te, con profondità di passata di 2mm, un tratto cilin
drico lungo 200mm di un pezzo di acciaio extradolce
del diametro di 40mm, con utensile di acciaio rapido.
ESEMPIO
2.5 Calcolo della produzione oraria 
di truciolo_________________________
Lavorazioni meccaniche
3 Utilizzazione economica del tornio
Per potere decidere quale utilizzazione del tornio risulta più
economica occorre valutare la potenza necessaria per ese
guire una certa lavorazione.
Per potenza si intende il lavoro compiuto nella unità di
tempo.
Per lavoro meccanico del tornio si intende il prodotto
della forza che l’utensile esercita per tagliare il truciolo, mol
tiplicata per lo spostamento dell’utensile lungo il pezzo,
cioè per la lunghezza del truciolo asportato.
L’utensile, il materiale in lavorazione, il tipo di macchina
e il tipo di lavorazione sono i principali fattori che influi
scono sulla migliore utilizzazione del tornio.
3.1 Forza di taglio _________________
Si intende per forza di taglio Ft la forza che è necessario
imprimere all’utensile per tagliare il truciolo.
La forza Ft dipende dalla sezione del truciolo asportato e
dalla qualità del materiale in lavorazione.
L’unità di misura delle forze nel sistema internazionale
(SI) è il newton (N).
3.2 Sezione del truciolo ____________
3.4 Pressione specifica ____________
Si intende per pressione specifica di taglio o sforzo di taglio
specifico la forza necessaria per staccare un truciolo con
sezione di 1 mm2. La pressione specifica viene indicata con
il simbolo Ks (tabella 3.25).
La pressione specifica è diversa per ogni materiale in
lavorazione, come risulta dalla seguente tabella. L’unità di
misura della pressione specifica è il N/mm2.
Il valore di Ks non è costante, ma dipende dal rapporto
tra l’avanzamento e la profondità di passata: f/p.
Con riferimento alla figura 3.122, si ha che quando

p, Ks risulta maggiore di quando f p.
La forza Ft può quindi essere espressa come prodotto
della sezione del truciolo S per la pressione specifica Ks:
Ft 
S Ks f p Ks
p
a
Si intende per sezione del truciolo S il prodotto della
profondità di passata p per l’avanzamento f, cioè:
S p f[mm2].
La forza richiesta è proporzionale alla sezione del trucio
lo asportato, deve cioè essere tanto maggiore quanto mag
giore è la sezione del truciolo (figura 3.121).
f
P
Vf
a
p
Figura 3.122
Trucioli con diverso rapporto f/p.
Figura 3.121
Schema della sezione del truciolo.
ESEMPIO
Determinare il valore della forza di taglio in newton
nella seguente lavorazione:
3.3 Qualità del materiale __________
La qualità del materiale ha influenza nella determinazione
della forza da imprimere all’utensile in quanto la resistenza
che offre dipende dalla sua durezza e tenacità.– materiale: acciaio debolmente legato ricotto;– avanzamento pari a 3 mm;– passata pari a 0,5 mm.
Dalla tabella: Ks 
Ft 
2500N/mm2
3 0,5 2500 3750N.
8
9
3 Utilizzazione economica del tornio
Materiale Durezza Condizione Ks0,4
HB (N/mm2)
110 C 0,25% 2200
Acciaio non legato 150 C 0,8% 2600
310 C 1,4% 3000
Acciaio debolmente 125–225 Ricotto 2500
legato 220–420 Bonificato 3000
Acciaio fortemente 150–300 Ricotto 3000
legato 250–350 Acciaio per utensili bonificato 4500
Acciaio molto duro 450 Temprato 4500
Ghisa malleabile 110–145 Truciolo corto 1200
200–230 Truciolo lungo 1300
Ghisa grigia 180 Bassa resistenza 1300
260 Alta resistenza, legata 1500
Ghisa nodulare, 160 Ferritica 1200
tipo GS 250 Perlitica 2100
150 Non legato 2200
Getti di acciaio 150–250 Debolmente legato 2500
160–200 Fortemente legato 3000
150–270 Ferritico, martensitico, Cr13–25% 2800
Acciaio inossidabile 150–275 Austenitico, Ni 8%, Cr18–25% 2450
275–425 Bonificato, martensitico, C 0,12% 2800
150–450 Acciaio invecchiato 3500
Superleghe resistenti 180–230 Ricotte o solubilizzate 3700
al calore, base Fe 250–320 Invecchiate o solubilizzate e invecchiate 3900
Superleghe resistenti 140–300 Ricotte o solubilizzate 3500
al calore, base Ni 300–475 Invecchiate o solubilizzate e invecchiate 4150
200–425 Fuse o fuse e invecchiate 4150
Superleghe resistenti 180–230 Ricotte o solubilizzate 3500
al calore, base Co 270–320 Solubilizzate e invecchiate 4150
220–425 Fuse o fuse e invecchiate 4150
400MPa Commercialmente puro, 99,5% 1530
Leghe di titanio 950MPa Leghe α, simili ad αe , in condizioni ricotte 1875
1050MPa
Leghe αe in condizioni ricotte, 1690
leghe in condizioni ricotte o invecchiate
30–80 Lavorate plasticamente e trafilate a freddo 800
75–150 Lavorate plasticamente, solubilizzate e invecchiate 800
Leghe di alluminio 40–100 Fuse 900
70–125 Fuse, solubilizzate e invecchiate 900
80 Non legate, Al 99% 400
Alluminio con elevato 10–14% Si 900
contenuto di Si 14–16% Si 1500
Valori della forza di taglio specifica (Ks) per la gamma dei materiali più comuni Tabella3.25
Lavorazioni meccaniche
10
3.6 Potenza _______________________
Il lavoro compiuto per una certa lavorazione non tiene
conto del tempo o durata della lavorazione stessa.
Uno stesso lavoro può infatti essere compiuto in un
tempo breve e impiegando una forza notevole, oppure in
un tempo lungo impiegando una forza modesta.
Per questa ragione, dal punto di vista di un’utilizzazione
economica del tornio, occorre introdurre un’altra misura
che tenga conto del tempo, cioè la potenza.
Tenendo conto del rendimento della macchina è neces
sario considerare sia la potenza utile che quella effettiva.
3.7 Potenza utile __________________
Si intende per potenza utile Pu il lavoro eseguito dalla mac
china nell’unità di tempo t:
Pu .
Poiché l Ft l
si ha Pu
ma l/t (in m/s) corrisponde alla velocità di taglio Vt, per cui,
concludendo, abbiamo:
Pu Ft Vc f p Ks Vc(W).
Per utilizzare la relazione con Vcespressa in m/min si usa
la seguente:
Ft l
l
l
t
Calcolare la potenza utile per tornire un albero di
acciaio C40 con velocità di taglio Vc 50m/min, pro
fondità di passata p 4mm e avanzamento
f 0,4mm/giro.
Poiché la velocità di taglio è espressa in m/min, è
necessario dividere per 60 il secondo membro dell’e
quazione:
Pu 3267.
0,4 4 2450 50
60
f p Ks Vc
60
ESEMPIO
Poiché la potenza effettiva è sempre maggiore di quella
utile, il rendimento sarà sempre espresso da un numero
minore di 1.
Riferendosi all’esempio precedente si ha che, per un
rendimento 0,75, la potenza effettiva del motore
deve essere:
Pe 4356W. 3267
0,75
ESEMPIO
Come sappiamo, nel sistema internazionale (SI) l’unità di
misura della potenza è il watt(W) con il suo multiplo il kilo
watt(kW), dove 1kW 1000W.
Spesso si usa come unità di misura della potenza il caval
lo vapore CV, equivalente a 736W, per cui, volendo espri
mere la potenza in CV occorre introdurre nella formula pre
cedente il divisore 736:
Pu Ft Vc(W) (CV). Ft Vc
736
Pu (W). f p Ks Vc
60
Calcolare il lavoro per asportare 10m di truciolo con
profondità di passata p 5 mm e avanzamento
f 0,5mm/giro, da un pezzo in acciaio dolce.
l Ft l S Ks l f p Ks l
5 0,5 1960 10 49000J.
Per asportare la stessa quantità di truciolo con le stes
se condizioni di taglio da un pezzo di avional (lega di
alluminio) si ha:
l 5 0,5 980 10 24500 J.
ESEMPIO
Il lavoro meccanico è espresso dal prodotto della forza per
la lunghezza del truciolo asportato:
l Ft l.
Esprimendo lo spostamento lin metri e la forza Fin new
ton, l’unità di misura del lavoro nel sistema internazionale
(SI) è il joule (J).
Quando la forza è espressa, invece che in P, in chilo
grammi (kg) e il lavoro in chilogrammetri (kgm), la potenza
viene espressa in kgm/s. Poiché 1kW 102kgm/s, se si
vuole conoscere la potenza Pu espressa in kW occorre in
questo caso introdurre il divisore 102 nella formula prece
dente, cioè:
Pu Ft Vc(kgm/s) (kW).
3.8 Potenza effettiva_______________
La potenza utile Puconsiderata risulta minore della potenza
effettiva Peche il motore deve fornire alla macchina per ese
guire una certa lavorazione; infatti bisogna considerare una
dispersione di energia a causa degli attriti degli ingranaggi,
dei cuscinetti ecc.
Si intende per rendimento della macchina il rapporto tra
la potenza utile Pue quella effettiva Pe: Pu/Pe η.
Ft Vc
102
3.5 Lavoro ________________________

Utilizzazione economica del tornio
3.9 Utilizzazione vantaggiosa del 
tornio nella sgrossatura
e nella finitura ____________________
Dalla formula della potenza utile
Pu 
f p Ks Vc
60
(W)
si vede che Pu non cambia se si raddoppia il valore, per
esempio, di p, dimezzando quello della Vc e mantenendo Ks
e f costanti.
La scelta della combinazione dei valori più vantaggiosa
dipende dal tipo di lavorazione che si intende eseguire.
Come esempi indichiamo le ragioni di questa scelta per
la sgrossatura e la finitura.
Sgrossatura
Scopo della sgrossatura è asportare nel più breve tempo
possibile la maggiore quantità possibile di truciolo. A pari
tà di potenza spesa, ciò si può ottenere o con grande sezio
ne del truciolo asportato e piccola velocità di taglio, oppu
re con piccola sezione del truciolo e grande velocità di
taglio.
Ma la pressione specifica di taglio diminuisce con l’au
mentare della sezione del truciolo, perciò la potenza della
macchina sarà meglio sfruttata se si lavora con grande
sezione di truciolo e corrispondentemente limitata velocità
di taglio.
Inoltre Ks diminuisce anche con l’aumento del rapporto
f/p, cioè lavorando con forte avanzamento e limitata pro
fondità di passata.
Si conclude quindi che nelle operazioni di sgrossatura si
utilizza meglio la macchina asportando truciolo di gran
de sezione, a bassa velocità di taglio e con forte avan
zamento.
Finitura
Nella finitura si vuole produrre una superficie lavorata
liscia. Una superficie liscia si ottiene soprattutto con un
piccolo avanzamento e con una elevata velocità di taglio.
Un piccolo avanzamento facilita lo scorrimento del tru
ciolo perché questo risulta più sottile. Permette più alte
velocità di taglio. Prolunga la durata dell’utensile.
Con alta velocità di taglio il distacco del truciolo è più
netto, cioè il materiale è più tagliato che strappato, con il
risultato di ottenere una superficie meglio levigata.
Per una buona finitura sono inoltre indispensabili una
opportuna lubrificazione e refrigerazione e un tornio capa
ce di elevati numeri di giri e privo di vibrazioni.
11
giugno 2022

Per calcolare la velocità di avanzamento e i giri del mandrino dobbiamo ricorrere ad alcune formule e procurarci i parametri dell’utensile usato nella lavorazione, velocità di taglio, diametro fresa e il numero di denti.

La velocità di taglio varia in funzione del tipo di utensile (HSS, metallo duro, rivestito ecc.) e del materiale da lavorare (legno, plastica, alluminio, acciaio ecc.) del ciclo usato (sgrossatura, finitura) e altri parametri (come il tipo di raffreddamento, la profondità di passata, la stabilità della macchina ecc.).

Prendiamo ad esempio una velocità di taglio consigliata di 183 m/min per lavorare l’alluminio con una fresa in HSS da 10 mm di diametro a 4 taglienti.

Con questi parametri siamo in grado di calcolare il numero di giri dell’utensile con la seguente formula dove n è il numero di giri, Vc la velocità di taglio e d il diametro utensile:



183×1000/(3.14×10)=183000/31.4=5828

dovremmo quindi, in una situazione ideale, impostare il numero di giri uguale (o vicino) a 5800.

Per quanto riguarda l’avanzamento necessitiamo del parametro mm/giro, ovvero quanti decimi (o centesimi) andrà ad asportare la nostra fresa per ogni tagliente ad ogni giro. La formula è la seguente:

Vf = fz*z*n
dove Vf è la velocità di avanzamento espressa in mm/min, fz è il parametro di asportazione mm/giro, z il numero di taglienti e n il numero di giri.

0.05x4x5800=1160

in una situazione ideale dovremmo quindi impostare una velocità di avanzamento pari a 1160 mm/min (il parametro F presente in concomitanza del codice G1 nel G-Code).

Purtroppo nella realtà, in particolare nelle macchine hobbistiche, i parametri vengono scelti per ‘esperienza’ in quanto la struttura non essendo particolarmente rigida, non supporta valori ideali oppure non arriva a determinati parametri (velocità di avanzamento o giri mandrino). Altro parametro che incide molto è la mancanza (spesso) di un adeguato raffreddamento dell’utensile che porta ad un rapido degrado dello stesso e una prematura rottura.





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La velocità di taglio è la velocità relativa con la quale un utensile (in macchine come fresatrici, alesatrici, trapani) affronta il materiale da asportare, cioè la velocità del moto di taglio. Si esprime in metri al minuto.

Per la tornitura, ad esempio, si calcola nel seguente modo: 
v
t
=
π

D

n
1000
{\displaystyle v_{t}={\frac {\pi \cdot D\cdot n}{1000}}}

n
{\displaystyle n} : velocità di rotazione (giri/min)
v
t
{\displaystyle v_{t}} : velocità di taglio (m/min)
π
{\displaystyle \pi } : 3,14159
D
{\displaystyle D} : diametro (mm)

I valori di D e di n possono essere riferiti o all'utensile o al pezzo, a seconda delle lavorazioni.

La velocità di taglio si trova in tabelle e questi valori sono basati sulla durata dell'utensile. Infatti l'utensile deve poter durare affilato per 60-90 minuti di lavoro.

In generale, la velocità di taglio è tabulata in funzione della durezza del materiale. Materiali duri si tagliano con basse velocità. Materiali dolci si tagliano con alte velocità. Questo perché, per materiali dolci, si verifica il fenomeno dell'"impastamento": ovvero l'adesione all'utensile del materiale asportato. Tale fenomeno comporta una variazione dell'angolo di spoglia del tagliente e di conseguenza una forte perdita di efficacia dell'azione di taglio. Tale fenomeno si riduce, fino alla sua eliminazione, aumentando la velocità di taglio. In tal modo aumenta la velocità di deformazione del materiale lavorato e lo stesso tende ad incrudire, allontanandosi dallo stato pastoso. Si può così formare un truciolo simile a quello dei metalli duri, che non si impasta con l'utensile.
Grazie per la spiegazione dettagliata sul concetto di velocità di taglio (\(v_{t}\)) e sulle variabili e i fenomeni fisici (come l'"impastamento" dei materiali dolci) che ne influenzano i valori ottimali nelle lavorazioni meccaniche. La formula che hai fornito è corretta e universalmente utilizzata per calcolare la velocità di taglio in operazioni come la tornitura, dove il moto è rotatorio: \(v_{t}=\frac{\pi \cdot d\cdot n}{1000}\)Ecco un riassunto dei punti chiave che hai menzionato: \(v_{t}\) (Velocità di Taglio): Si misura in metri al minuto (m/min) ed è la velocità relativa tra utensile e pezzo.\(d\) (Diametro): Si misura in millimetri (mm).\(n\) (Velocità di Rotazione): Si misura in giri al minuto (rpm).Tabelle e Durata Utensile: I valori ottimali di \(v_{t}\) sono tabulati in base al materiale lavorato, al materiale dell'utensile e alla durata desiderata dell'utensile (spesso 60-90 minuti).Durezza Materiali: Materiali più duri richiedono \(v_{t}\) più basse, mentre materiali più dolci richiedono \(v_{t}\) più alte per evitare l'accumulo di materiale (impastamento) sul tagliente.